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Telaio Yeti & Ruote Alchemist

 

Il nostro fedele cliente CUSSIGH BIKE è diventato ufficialmente Alchemist Point e ieri in occasione dell’accordo sono passato al suo negozio Feletto Umberto vicino a Udine per  fare lui gli auguri di buone feste. Per l’occasione Cesare mi ha prestato una favolosa YETI ASRc da testare, ovviamente allestita con ruote ALCHEMIST XC-1 PRO full carbon, in previsione di un mio futuro acquisto. È stato davvero un onore e molto gratificante testare una bici che, normalmente, non si trova nelle scampagnate di montagne e, a dire il vero, nemmeno nei circuiti di professionisti.
 

Yeti è sempre stato un marchio illustre e affascinante, che ammiro sin dai primi anni ’90 con il modello ARC, e che seguo assiduamente da quando il mitico John Tomac fece parte del team. Ve lo ricordate?
 

John Tomac considerato un’icona del mountain biking ed è entrato nella Mountain Bike Hall of Fame già nel 1991. È stato uno degli atleti più completi che abbiano mai corso nel mountain biking, avendo vinto i massimi titoli nazionali e mondiali sia nel Cross country sia nel Downhill.
 

Ero molto curioso di testare questa bici perché le varie recensioni sulle riviste, per lo più americane, la hanno sempre descritta come una bici fantastica, con un carro posteriore reattivo e molto rigido e un avantreno divertentissimo, dovuto dall’angolo sterzo molto chiuso (solo 69°) tipico delle bici All mounthain e non certo su una bici da XC.

L’assetto della bici era un 11 velocità SRAM con forcella RS-1.
 

Sin dalle prime pedalate, nel percorso del Troi Trek a Polcenigo vicino a Pordenone, la bici si è dimostrata veramente reattiva e appena arrivato sullo sterrato ho apprezzato il funzionamento perfetto del carro posteriore anche in fuori sella.
 

La geometria con cui è costruita elimina completamente qualsiasi oscillazione e compressione, la Yeti in prova era dotata di ammortizzatore con blocco totale che mi ha permesso di confermare quanto ho sempre letto: un carro posteriore che, se bloccato, si comporta come una rigida. Fantastico !!!!
 

Mai provato una cosa del genere su di una bici full suspended. Sempre incollata al terreno.

Con ammortizzatore aperto, il carro copia perfettamente il terreno senza scodare.
 

Mi ha impressionato anche la RS1 che, montata ruote ALCHEMIST XC-1 PRO in carbonio provviste di mozzo Penta e kit adattatore per questa forcella, e non con il suo mozzo specifico, ha avuto un comportamento impeccabile.
 

In effetti un kit di conversione con cuscinetti generosi, tolleranze minime e fattura eccellente conferisce elevata rigidità alla forcella e diventa una perfetta alternativa al mozzo dedicato.
 

Arrivato in cima al mio percorso ho optato per un discesa non facile, la variante  del Troi Treck che, di norma, viene percorsa dagli enduristi con mezzi molto più performanti in discesa.
 

Non posso certo dire che mi sembrava di essere in sella alla mia Bronson C, perché sarebbe una follia, ma vi dico che la sensazione era simile, un comportamento veramente eccezionale in discesa ed estrema semplicità in curva e nel superamento degli ostacoli.
 

Che dire la bici si comporta come un purosangue da gara con gli zoccoli d’oro; rigida in salita e reattiva, scattante e divertentissima in discesa.
 

Grazie ancora Cesare di CUSSIGH BIKE che mi ha dato questa opportunità e credo proprio che sceglierò una YETI ASRc come mia prossima compagna per le gare marathon.
 

Luca, caro compagno di squadra, arrivo!

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